3. Londra, passeggiare con Anna tra Paddington e Notting Hill

Paddington

Anna è la nostra mamma-guida per passeggiare tra Paddington e Notting Hill con la piantina che ha disegnato per noi

Una delle prime zone che ho potuto conoscere a fondo andando a Londra. E’ vicino ad una delle stazioni più importanti della città London Paddington da cui partono treni sin dal 1800 e a quell’epoca risalgono le strutture architettoniche della stazione. Nel 1863 è partita da qui la prima metropolitana che sia stata costruita nel mondo, ma vi assicuro che gli anni se li porta bene: è tutt’ora funzionale e gode di quel fascino un po’ retrò che hanno le stazioni storiche londinesi. Ai binari 6 e 7 arriva e parte l’Heathrow Express e l’Heathrow Connect, il treno che in mezz’ora vi porta all’aeroporto di Heathrow, il più grande della città. Visto che sono nelle vicinanze, mi avvio verso il Regent’s Canal, un bacino artificiale a nord di Paddington, dietro la stazione ferroviaria per visitare una zona chiamata Little Venice. Qui lo scenario cambia del tutto, intanto colpiscono il silenzio e la quiete di questa zona che si contrappone al rumore del traffico che mi sono lasciata alle spalle e tutto l’insieme di canali, barche che galleggiano, pittoresche casette che si affacciano sull’acqua, danno più l’idea di essere a Venezia, Amsterdam o Bruges anziché nella caotica Londra. Cammino verso il canale che costeggia il retro del St. Mary’s Hospital (dove per tradizione nascono i “Royal Babies” e dove nel 1928 venne inventata la penicillina) e in una piccola rientranza del canale c’è un ponte che mi ha colpito molto per l’originalità e la bellezza estetica: il rolling bridge, un ponte che si “arriccia” su se stesso. Proprio così, arricciarsi è il termine adatto dato che il ponte pedonale in acciaio e legno di 12 mt si distende per permettere l’attraversamento a piedi di questa piccola lingua d’acqua e poi si arrotola grazie a delle cerniere fino a formare una ruota ottagonale per consentire il transito delle barche. E’ uno spettacolo da non perdersi e vale la pena fermarsi lì qualche minuto per vederlo chiudersi e poi riaprirsi, proprio come quell’animaletto …. sì, il porcellino di terra!

Il quartiere è attraversato da una via principale a forma di S che dalla stazione ferroviaria scende fino ad inoltrarsi nel famoso e pittoresco quartiere di Notting Hill da una parte e ad Hyde Park dall’altra, prendendo vari nomi: nella parte più vicina alla stazione si chiama Bishop’s Bridge Road per poi diventare Westbourne Grove e infine Pembridge Road. Un po’ di relax? Facciamo una sosta alla Spa che si trova alle spalle del supermercato Waitrose, in Porchester Road dove ci si può prendere cura di se’ con un bel bagno turco o facendo una nuotata in piscina, in uno spettacolare edificio al centro di Londra che conserva ancora le decorazioni in bianco e verde del 1929. Notting Hill. Sono pronta a scommettere che anche chi non è mai stato a Londra conosce questo quartiere, se non altro per averlo visto in tanti film. E’ un quartiere residenziale con strade costeggiate da bellissime case vittoriane abitate da artisti del mondo del cinema, della musica e dell’arte. Passeggiando qui non sarà difficile incontrarli. Le case lungo le stradine interne lastricate di ciottoli sono dipinte in vivaci colori pastello e tutto il contesto di questa zona contribuisce a farne un posto molto romantico. Qui troverete tantissimi ristoranti, al 127 di Ledbury rd. si può provare la vera cucina inglese di alta classe, non proprio economico ma da quel che so ne vale la pena perché la qualità è eccellente, mentre se volete fare un pasto veloce e assaporare l’aria di casa qui si può mangiare una vera pizza napoletana e gustare meravigliosi arancini di Mondo arancina che ha aperto un negozio al 19 di Pembridge Road. E poi caffè, pub dove dissetarsi con una birra fresca e riprendere fiato per poter continuare a gironzolare tra boutiques, negozi di antiquariato dove trovare gli oggetti più curiosi, mercatini e librerie. La famosa “Travel Bookshop” del film Notting Hill, ha purtroppo chiuso i battenti ma i negozietti dove andare a “fare le pulci” non mancano di certo.

 

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