Chi siamo

Sono in tanti a parlare di loro … è ora di parlarne anche noi, tra di noi

noi non spettegoliamo mod (2)

Tutte le mamme parlano e spettegolano dei propri figli ma le mamme dei cervelli in fuga vorrebbero parlarne ancora di più.

Perché parlarne è un po’ come evocarli, quasi potesse materializzarsi almeno il loro ologramma in 3D; parlare delle figlie e dei figli che vivono in un altro mondo è un modo anche per esprimere l’arcipelago delle emozioni in cui le mamme dei cervelli in fuga navigano … a vista.

Ve lo dico io che sto per celebrare i miei primi 13 anni da mamma di un cervello in fuga e i miei primi 6 da mamma anche del secondo cervello in fuga (e siccome gli anni di distanza si sommano, ritengo di averne totalizzati 19!): c’è la volta in cui credi di assomigliare ad un pavone (“di tua [madre] orgoglio e vanto …”) e la volta in cui ti senti come seduta al “ristorante di Alice” (chissà dove sei, cosa fai, con chi stai …); c’è il giorno in cui sei preda dalla “sindrome da nido vuoto” (questa casa è troppo grande …) ed i giorni in attesa del “ritorno dell’eroe” (anche se per pochissimo tempo).

Queste, e tante altre emozioni, hanno una doppia faccia: l’una un po’ patetica e l’altra ironica. Personalmente, pur non essendo immune dalla prima faccia, opto per la seconda.
Ed è proprio l’aspetto ironico, unito a quello progettuale, che Mamme di cervelli in fuga vuole cogliere ed esprimere attraverso uno spazio ed un tempo destinato e dedicato alle mamme (e alle famiglie) di giovani che, per studio o per lavoro, hanno scelto di andare altrove e che, allo stato, non hanno o non vedono prospettive interessanti per rientrare in Italia o, semplicemente, non vogliono tornare.

Mamme di cervelli in fuga costruisce un racconto collettivo attraverso cui condividere l’ “universo parallelo” delle mamme (e delle famiglie) dei cervelli in fuga: nuove quotidianità, nuovi tempi, nuove sensibilità, nuove relazioni, nuovi progetti a breve, nuove aspettative e prospettive future.

Mamme di cervelli in fuga crea una comunità in rete tra le mamme e le famiglie dei nuovi expat attraverso la condivisione di storie, sentimenti e stati d’animo; consigli pratici, aiuto reciproco, viaggi. Una comunità’ “solidale” e, allo stesso tempo, “progettuale” che stimola il confronto su questioni importanti per noi e, forse, anche per le nostre figlie ed i nostri figli nei loro “altri mondi”.

Le rubriche principali: La cassetta degli attrezzi,  Trasferte e consigli, Cuore di mamma e papa’.
Spero vi unirete anche voi diventando parte attiva di Mamme di cervelli in fuga e, per cominciare, vi invito a partire dal “numero zero”.