Dice che tornerà…

Lettera di mamma Ancenta

Care “colleghe”,

ho quattro figli, di cui due in fuga… uno a Zurigo e uno ad Alba (Cuneo).

Francesco ha 36 anni è un ricercatore, professore cardiologo all’Università di Zurigo.
È cominciato tutto per caso, quando ancora si doveva laureare in Medicina e fu invitato a New York al Mount Sinai Hospital per preparare la tesi.
Un colpo al cuore per me… era il primo figlio che si allontanava da casa.

E’ stato a New York tre mesi, che a me sono sembrati tre anni, è tornato si è laureato e poi è ripartito per Zurigo per la Specializzazione in Cardiologia. Al termine è ripartito per il Dottorato. Ora ha un contratto di sei anni presso l’Università di Zurigo, si è sposato e aspettano una bimba per Gennaio che crescerà lontano da me. Si trova molto bene in Svizzera, tutto funziona e la vita non è difficile come da noi. Gli manca la sua famiglia, il suo Paese… ma si rende conto che se vuole lavorare deve stare lì.

Mi consola dicendomi che prima o poi tornerà, ma io non ci credo…

Marco ha 29 anni, lavora alle Risorse Umane della Ferrero ed è molto contento del suo lavoro. Gli avevano appena confermato un contratto indeterminato alla Fox di Roma quando lo ha chiamato la FIAT a Torino e in seguito l’ha contattato la Ferrero ancora più lontano…

Anche lui dice che tornerà…

Ancenta

2 pensieri su “Dice che tornerà…

  1. Mio figlio è in AUSTRALIA da 6 anni, sta benissimo là. Perché dovrebbe tornare in Italia? Non facciamo i mammoni, è per il loro bene.

  2. Mio figlio Alessandro ha 27anni e, dopo 5 anni a Londra, adesso lavora in una multinazionale tedesca a Palma di Maiorca… E’ il mio figlio piccolino e mi manca da morire. Lui però non dice mai che tornerà, al massimo si trasferirà in un’altra città d’Europa ma in Italia proprio no. Io invece spero sempre che un giorno tornerà, anche se non so proprio se è la cosa giusta da sperare…Tornare e poi? Intanto, dopo ben 5anni di Natali lontani da noi,quest’anno ci fa il regalo più bello tornando qui per le feste.
    E,per ora,me lo faccio bastare.

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