Disavventure parigine

Lettera di mamma Dani

Oggi non scriverò la mia tristezza per una figlia a Parigi che con tanto impegno è riuscita a entrare alla Sorbona dopo aver conseguito una laurea magistrale a Bologna. ( io vivo in Sicilia).

Oggi non scriverò dell’assordante silenzio che riempie tutta la mia casa da quando la mia unica figlia ha scelto di studiare lontano.

Oggi non scriverò della voglia di stringerla a me, di un suo sorriso e di un suo sguardo.

Oggi non ho il tempo di scrivere tutto questo perché la bella Parigi, il sogno di tutti noi, la città idealizzata e accogliente si sta trasformando in un incubo. Il 3 ottobre mia figlia vola a Parigi, un duro colpo al cuore ma tanto orgoglio per il risultato ottenuto. Oggi, 19 ottobre, sono ben 16 giorni che questa ragazza di 23 anni attraversa in lungo e in largo Parigi in metropolitana in cerca di una stanza singola luminosa e pulita in una zona tranquilla, con una metropolitana vicina che possa portarla al VI arrondissiment, disponibilità a pagare sino 800 euro al mese…

Scopriamo che Parigi crea mille problemi agli studenti stranieri. Documentazione della famiglia di tutti i tipi. OK. Trovare un garante con residenza in Francia. Ok. E allora cosa succede?
Trova una bella stanza: “Ti daremo risposta tra qualche giorno. La risposta arriva ma è negativa”. ” Se vuoi la stanza devi pagare in contanti e non ti faremo il contratto”(!?!?!?). ” La stanza è tua ma è del tutto vuota. Devi arredarla ( come fa una ragazza sola a Parigi ad arredare una stanza, trasportare i mobili e montarli?!?! È quanto dovrebbe spendere?). Poi attenti alle truffe… una ragazza molto gentile le propone la stanza in una casa bellissima e ad un buon prezzo. Ma qualcosa non quadra. Le dice: intanto dammi 500 euro in contanti per bloccare la stanza, ci vediamo domani e formalizziamo tutto, ecco le chiavi. Il giorno dopo la serratura è stata cambiata. Quella ragazza non esiste. Le altre ragazze negano tutto. E alla domanda: hai una prova scritta di quello che dici? Una truffa ben organizzata. E poi scopriamo che ce ne sono tante di queste truffe.
Insomma ad oggi mia figlia continua a non trovare casa. Rivolgendosi alle agenzie immobiliari diventa impossibile affrontare la spesa: chiedono tre mesi di caparra anticipata ( due le tengono loro per la commissione). Due mesi di affitto anticipato più quello del mese in corso. Una spesa enorme che noi non possiamo affrontare. E allora? Cosa accadrà?

Sono triste e disperata ma spero di essere riuscita a mettere in guardia tutte le mamme i cui i figli andranno a Parigi. Un abbraccio per tutte le mamme che come me ogni giorno aspettano un messaggio, una telefonata dai propri figli lontani.

Dani

PS Nel frattempo Dani ci ha informato che sua figlia ha trovato una sistemazione, non proprio la casa ideale ma pur sempre una sistemazione.

3 pensieri su “Disavventure parigine

  1. MAMMA DANI, TI CHIAMI COME ME ED IL TUO CUORE SOFFRE COME IL MIO!
    MAGARI IL NOME DELLE NOSTRE FIGLIE E’ DIVERSO COME DIVERSO E’ IL LUOGO DOVE RISIEDONO!
    LA MIA LUDO STUDIA A LONDRA!
    DOBBIAMO FARCI FORZA ANCHE LEGGENDO LE ESPERIENZE DI ALTRE MAMME MAI ABITUATE AD AVERE I FIGLI LONTANI .
    PERCHE’ PIU’ SAPPIAMO CON PRECISIONE E MENO PATIAMO!
    PIU’ I NOSTRI FIGLI CI RACCONTANO E PIU’ CI RASSERENIAMO! LE COLLOCHIAMO!
    IN BOCCA AL LUPO PER TUA FIGLIA A PARIGI!

  2. Anche mia figlia vive a Parigi da 8 anni. Lei ha fatto il dottorato di ricerca presso l’institute Curie che si trova vicinissimo alla Sorbona nel VI arrondissement. Per diverso tempo é vissuta alla Cite’ universitarie e spendeva 600 euro per una stanza con bagno e la cucina era in comune. Si è adattata perché effettivamente trovare casa a Parigi non è molto facile, gli affitti sono altissimi e se non hai un garante francese diventa molto difficile. Ora lei vive vicinissima a Les Invalides in un mini appartamento di 30 mq. Spende più di 1000 euro. Appartamento trovato tramite agenzia. Non le è servito il garante perché il suo stipendio é più di tre volte l’affitto. Comunque molti giovani studenti e ricercatori trovano sistemazione alla cite’ U. Che si trova a 2 fermate della Rer B dopo i giardini di Lussemburgo, quindi vicinissima alla Sorbona. Sistemazione che può essere provvisoria, ma puoi stare massimo 2 anni.

  3. Si, ti capisco. Mio figlio è a Parigi a lavorare… ma continuo a ripetermi che loro devono iniziare ad affrontare la vita da soli… per noi è difficile perché la natura delle madri è l’accudimento e vorremmo proteggerli sempre.

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