Figlio mio quanto mi costi… nel Regno Unito

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Di Cristina Signorelli

Che ansia l’application dei figli che vogliono frequentare l’università nel Regno Unito. Sì, perché loro devono impegnarsi e dare il meglio di sé nel serrato confronto con i coetanei di mezzo mondo, che vogliono accedere al prestigioso sistema universitario anglosassone, ma noi, poveri genitori, subiamo lo stress, oltre che di supportarli emotivamente anche quello di sapere (e in fondo sperare) che da lì a breve dovremo far fronte al salasso finanziario dei loro studi.

Certo le università inglesi sono molto meno costose delle cugine americane a parità di prestigio, ma ciò non toglie che entrambe comportino rette annuali decisamente superiori alla media delle buone università italiane. Comunque non conosco genitore che, nel periodo autunnale in cui fanno presentate le domande di ammissione (entro il 15 ottobre per i corsi di medicina, veterinaria, farmacia e odontoiatria e per Oxford e Cambridge, entro il 15 gennaio per tutte le altre), non abbia tifato per il proprio figlio/a, sperando che la famosa lettera di risposta esordisse con: “Congratulations! We are pleased to offer you admission ….”

Nel Regno Unito il sistema universitario è composto da strutture autonome, che possono differenziarsi tra loro, per esempio nei requisiti d’accesso, ma sono tutte assoggettate al controllo della Quality Assurance Agency for Higher Education (QAA) che fornisce ogni anno la classifica degli istituti, consultabile sul suo sito www.qaa.ac.uk . Frequentare in uno degli Stati del Regno Unito un corso di laurea First o Undergraduate Degree, che corrisponde alla laurea di primo livello italiana, comporta per uno studente italiano i seguenti costi annuali:

Inghilterra= £ 9.250 (circa € 10.551) – Scozia= € 0 – Galles= £ 4,046 (circa € 4.600 ) – Irlanda del Nord= £ 3,925 (circa € 4.500)

Queste le rette in vigore per l’anno 2017, dopo gli aumenti voluti nel 2012 dal governo di Cameron, che avevano triplicato le tuition fees. Un aumento mal digerito da Galles, Scozia e Irlanda del Nord che applicano, diremmo per ripicca, le nuove rette volute dal governo centrale agli studenti britannici, ma mantengono per gli europei e i loro connazionali (scozzesi in Scozia, gallesi in Galles, irlandesi in Irlanda) le tasse universitarie più favorevoli.

In Galles, ho sperimentato l’anno scorso, tramite mia figlia che frequenta un corso di laurea presso l’Università di Cardiff, che all’atto di iscrizione l’Università convalida la retta piena pari a € 10.550. Lo studente potrà in seguito ottenere lo sconto di circa € 5.700, attivando una procedura di rimborso in linea con le indicazioni fornite sul sito www.studentfinancewales. Per la Scozia, invece, ci si può rivolgere alla Student Awards Agency for Scotland.

Quest’anno il Governo di Sua Maestà ha introdotto un nuovo strumento “per aiutare tutti i futuri applicants” a scegliere l’Università: Teaching Excellence Framework (TEF), un elenco che comprende gli istituti universitari che hanno ottenuto il punteggio migliore, calcolato sulla base di diversi parametri. Nella realtà, mi pare, che più che uno strumento di valutazione ad uso degli studenti, l’introduzione del TEF comporti un aggravio economico per i genitori. Infatti l’inserimento nella lista autorizza l’Università ad aumentare la retta in linea con l’inflazione.

Come abbiamo visto i costi più alti sono relativi alle Università inglesi, e tra queste quelle che hanno sede a Londra comporteranno i maggiori costi di permanenza. Quindi se siete interessati a valutare insieme a vostro figlio/a a quale istituto fare richiesta di ammissione, tenendo in considerazione anche il costo della vita, potete esaminare il sito www.studentcalculator.org, che fornisce molte utili indicazioni sui prezzi degli alloggi, dei trasporti, dei locali e molto altro.

Una voce importante per chi decide di studiare in UK sono le borse di studio e i finanziamenti governativi concessi agli studenti, ma questo è un capitolo che affronteremo la prossima volta.

A tutti i futuri applicant: «have good luck».

 

Un pensiero su “Figlio mio quanto mi costi… nel Regno Unito

  1. É proprio così . Mia figlia si è laureata in chimica a Oxford a luglio di quest’anno. 4 anni di studio ad alto livello e impegno. Però ha potuto richiedere il prestito d’onore che le ha consentito di fare fronte al pagamento annuale delle tasse. Tale prestito potrà essere reso nell’arco di 20 anni, comincerà nel momento in cui le sue entrate economiche glielo consentiranno, a seguito di un calcolo ben calibrato tra entrate e quota mensile di restituzione, proporzionata alle prime.
    Speriamo che tale opportunità rimanga anche dopo la Brexit. In bocca al lupo a tutti!

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