Lettere dal Natale

Lettera di mamma Licia

Ho appena riaccompagnato mia figlia a Roma dove ha preso l’aereo per tornare nel paese dove vive e lavora. Adesso lei è in volo.

Che dire? Ormai sono quasi dieci anni che lo faccio, prima veramente mi faceva meno male forse perché studiava (lei si è laureata a Londra) adesso ogni volta è dura, ma oggi sono riuscita a reprimere le lacrime. Il problema è che quando viveva a Londra era più facile raggiungerla anche perché i voli costavano molto di meno, adesso vive molto più lontano e andarla trovare è più difficile  ma a marzo ci andrò. Poi a maggio tornerà lei perché deve fare la madrina. Quest’anno, per la prima volta da quando è nata, non abbiamo passato il Natale insieme perché le hanno dato le ferie per Capodanno ed è stato triste (mentre servivo il pranzo mi scappava da piangere) ma siamo riusciti a collegarci il pomeriggio su Skype e la vedevo benissimo perché abbiamo collegato il computer alla televisione e abbiamo giocato a tombola. Lei controllava le cartelle sulle foto che le abbiamo mandato con Instagram e ha fatto anche Cinquina e Tombola! Stamattina, come sempre ho preparato, la calza a lei e al fratello (anche se sono grandi li faccio ancora ) con i dolcetti ed è stata molto contenta. Adesso non vedo l’ora che arrivi, che mi scriva che è andato tutto bene, che vada a dormire perché domani deve lavorare e la vita riprenderà come prima, in attesa di rivederci.

Licia

 

Lettera di mamma Roberta

Sono a Madrid con Gianmarco mio marito. Il Natale lo abbiamo trascorso con Federica, e suo marito Eddy. Lei è il nostro cervello in fuga da più di dieci anni ormai e lui, domenicano d’origine, lo è da più di cinque!!! Trascorrere alcuni mesi l’anno in questa città non so se posso definirlo proprio vivere a Madrid, infatti il lavoro vero e proprio lo svolgono in America Latina, ma tant’è e i nostri due intrepidi ragazzi offerte di lavoro dignitose e rispettose delle loro competenze solo qui le hanno trovate.

“La Spagna è un Paese gentile “ così l’altra sera, chiacchierando, Federica ci spiegava perché stessero bene in questi luoghi. Noi siamo felici per loro anche se per incontrarci qualcuno deve sempre preparare almeno uno zaino quando non la valigia! I figli li facciamo con le ali ai piedi e quindi non mi lamento!

Di italiani che qui vivono e lavorano ne incontro molti ( noi italiani siamo ovunque nel mondo!!) soddisfatti e sereni; anche se lo scandalo che l’Italia non sia in grado di offrire le stesse opportunità aleggia sempre nei nostri e loro ragionamenti!! Questa è un’altra storia ed io sono troppo felice e rilassata per tediarvi oggi!!

Fra poco usciremo tutti e quattro e ci mischieremo, chiacchierando, alla moltitudine di madrileni che invade ad ogni ora del giorno e della notte Plaza del Sol.

Felices Fiestas a todos!

Roberta

 

Lettera di mamma Lella

Francesco è arrivato e con lui il Natale!

Quando i miei figli erano piccoli, e poi quando ritornavano dall’università, ci si ritrovava tutti nella casa di Catanzaro con i nonni, si accendeva il camino e davanti quel fuoco che riscaldava i nostri cuori, raccontavano le loro esperienze fuori sede, coinvolgendo il fratellino senza sapere che proprio lui, il più piccolo, avrebbe raccontato altre “storie”.

Sono stati e sono fratelli meravigliosi, lo hanno protetto, sono stati indulgenti ma non troppo, lo hanno consigliato sempre per fargli raggiungere mete importanti. Ricordo quando Massimiliano, dopo aver trascorso un mese a Londra per lo studio della lingua, gli disse: “se devi andare via dall’Italia scegli Londra … ti si apre un mondo”. Infatti ,quando vinse la borsa di studio, scelse Londra. L’esperienza del fratello grande Piero lo aiuta nel suo lavoro, vederli insieme è una gioia immensa anche se purtroppo riescono ad incontrarsi poche volte all’anno. Avrete capito che nella casetta di Pisa, dove ho scelto di trascorrere la maggior parte dell’anno, il “camino” lo trovo nei miei figli, quel calore viene dai loro cuori, dai loro raccont. Pisa, Firenze, Londra, città che si incrociano coinvolgendo anche il più piccolo della famiglia, mio nipote Lorenzo.

Lo scambio dei doni è un momento importante perché sappiamo che dietro ogni piccolo regalo c’è la voglia di tradurre l’amore in qualcosa che possa essere gradito. Sapevo bene che dopo tanta felicità sarebbe arrivato il momento di salutare Francesco, di leggere quel messaggio: “sono in aereo tutto bene, spengo il cellulare, ti chiamo appena arrivo” (quel momento è stato ieri sera …).

Grazie per aver ascoltato il mio racconto, auguri di un nuovo anno ricco di salute, gioia, amore e tante belle sorprese! Francesco festeggerà a Londra la fine dell’anno e ci faremo gli auguri per  “ben due volte” … già … il fuso orario !
P.S. A Natale abbiamo allargato la tavola per ospitare dei ragazzi calabresi che non sono potuti andare dalle loro famiglie; sono sicura che i nostri ragazzi, in qualunque parte del mondo si troveranno ,non saranno mai soli ma ci sarà qualcuno che “aggiungerà un posto a tavola “.

Un carissimo abbraccio a tutti,

Lella

 

 

Lettera di mamma Cristina

Primo Natale senza Ludovica a casa.

Per la prima volta nella nostra vita di famiglia, noi 5 non siamo insieme alla cena di Natale e non siamo neanche insieme per l’apertura dei regali la mattina del Natale.

Ludovica è rimasta a Brussel impegnata nel lavoro a tempo determinato che ha accettato mentre ricerca il lavoro (sempre a Brussel) che desidera e per il quale ha studiato, prima in Italia, poi in Spagna, poi a Brussel.

E’ stato strano per noi e per lei, ma ci ha rasserenato il fatto che ha passato Vigilia e giorno di Natale festeggiando con colleghi e amici anche loro lontani dalla famiglia e poi, grazie alla tecnologia, abbiamo aperto i regali in diretta Skype!

Abbiamo anche sopportato meglio la sua assenza perchè la settimana precedente siamo volati noi da lei per la sua cerimonia di laurea, potendo passare alcuni giorni insieme.

Che dire: vorrei sempre avere i miei figli sotto la mia ala protettrice, ma non è possibile e quindi ora vale che la sua felicità è la mia felicità, la sua serenità è la mia serenità e la sua vita è solo sua!

Saluti e buon anno!

Cristina

 

Un pensiero su “Lettere dal Natale

  1. Auguri a tutti i nostri figli … ragazzi coraggiosi e a noi mamme che tristemente li vediamo partire e viviamo tutti i giorni della nostra vita con la speranza di vederli tornare in italia. Saluti e buon anno a tutte voi mamme di cervelli in fuga.

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