“Nice to meet you!” – quando ti presenta i suoi amici e colleghi

22- nice to meet you ok

 

La prima volta che andai a trovare la fuggitiva oltreoceno, arrivai stanca, “sfusata” e con un gran desiderio di dare e ricevere coccole ma un “Mamma, fatti bella che tra un’ora andiamo ad un party” mi costrinse a cambiare programma e a… farmi bella.

Incontrare i suoi amici è tutto un “nice to meet you”/ “ravi de vous recontrer” . Sì, è tutto molto nice e molto ravi ma poi non sai bene di cosa parlare; posso chiedere da dove vieni? Cosa fai? Cosa vorrai fare? I tuoi genitori? Sei sposato? Hai figli?

Domande queste, che dalle nostre parti sarebbero normali ma… oddio e se qui sono troppo personali? E se le faccio fare brutta figura? E se non capisco quello che i suoi amici mi dicono? E se andiamo al ristorante con i suoi amici, devo offrire io ?

Niente paura, anche i suoi amici possono essere indiscreti con te: “è la prima volta che vieni qui?”, “cosa ti piace di qui” (è implicito che debba piacerti tutto), “per quanto tempo ti fermi qui?”, “perché non c’è tuo marito?”

Con il tempo, inizi a conoscere meglio qualcuno di quegli amici, qualcuno di loro addirittura arriva a casa tua tra una tappa e l’altra di un viaggio in Italia (alcuni arrivano anche se tua figlia non c’è!) e così la volta successiva che vai a trovarla, magari ti ritrovi a dire “Perché non inviti quella tua amica a cena, è così simpatica …”

 

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