Quando anche il cinema avvicina

Lettera di mamma Lella

Oggi vorrei essere positiva e pensare ai nostri figli e alle città in cui vivono attraverso la magia del cinema che ci porta, a prescindere dalla storia felice o triste, in luoghi, città, paesi dove vivono anche loro.Non ricordo più quante volte ho rivisto “Notting Hill” non solo per rivivere quella splendida favola ma anche per ritrovare strade, bar, librerie dove è stato anche lui. Londra, Parigi, New York, San Francisco, Sidney, solo per citare alcune città che fanno da sfondo, cornice a tante storie. Io mi soffermo anche sulle strade, i parchi, gli edifici, i quartieri dove posso immaginare che mio figlio sia stato.

È capitato anche a voi, vedendo un film ambientato nella città in cui vive vostro figlio o figlia, di dire alla persona seduta accanto: “oh, guarda lì vicino abita mio figlio, in quel quartiere mi ha portato l’ultima volta che sono andata a trovarlo!”Ed ecco che anche il cinema ci avvicina e ci accompagna in posti lontani, facendoci conoscere luoghi che vorremmo vedere quando saremo lì con loro.

Ogni volta che vado a trovare Francesco gli chiedo di andare, oltre che nei posti abitualmente frequentati, anche in quelli nuovi, scoperti attraverso il cinema cosi’, quando ritorno in Italia, quelle immagini rimangono nella mente, nel cuore e so di avere aggiunto qualcosa a tutto ciò che riguarda mio figlio.

Ogni tanto pensiamo ai nostri figli come protagonisti delle più belle storie che il cinema riesce ad offrire!

Lella

Un pensiero su “Quando anche il cinema avvicina

  1. 1978, io ero a New York e mia madre, tornata da una visita alla sua expat, ando’ al cinema 10 giorni di seguito per vedere “Una donna tutta sola” (interprete la grande Jill Clayburgh ).
    Il film era un po’ deprimente ma era girato a New York e cosi’ lei poteva ripercorrere tutti i posti dove eravamo state insieme.

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