Una famiglia su cui contare… sempre!

Lettera di mamma Cristina

 

Sono la mamma di una ragazza di quasi 23 anni. Mia figlia a luglio si laureerà in chimica a Oxford e noi siamo davvero felici ed orgogliosi di lei.
Sono ormai 4 anni che viviamo questa esperienza, noi qui e lei là, ma direi che è andata bene… Skype aiuta molto, così come WhatsApp e Messenger. Le possibilità di contatto sono davvero molte e ci sentiamo spesso, anche per le piccole cose . Questo è stato confortante, ha reso le distanze meno dolorose. E poi tutto sommato l’Inghilterra è vicina, raggiungerci anche per pochi giorni non è stato impossibile.

Ma ora … ad agosto mia figlia, la mia ragazza, inizierà un dottorato a Boston, ad Harvard, e noi siamo davvero contenti per lei e orgogliosi. Tutto sommato abbiamo sempre pensato che una cosa di questo genere potesse accadere, che fosse uno sbocco naturale per la sua professionalità in crescita, ma tra il pensare una cosa possibile e la vera cruda realtà di una figlia che ti finisce oltre oceano, lontana, in un mondo a noi sconosciuto… c’è una dirompente differenza.

Non so come riuscirò a metabolizzare questa cosa, dovrò farmene una ragione e impegnarmi per trasmetterle tutta la fiducia, l’amore e la sicurezza che solo la certezza di avere sempre e comunque una famiglia su cui contare riesce a dare. Noi ci siamo, e ci saremo, anche se il fuso orario complicherà le cose, noi ci saremo e la accompagneremo, se lo vorrà, nella costruzione di questo suo nuovo mondo, fatto di tante cose: una nuova casa da trovare e condividere, nuove relazioni ed amicizie da costruire, esperienze lavorative e professionali da affrontare, una nuova geografia da conoscere.

Noi, mamma, papà e giovane fratello adolescente, ci saremo sempre quando vorrà condividere con noi piccoli pezzi della sua nuova vita. Raggiungerla concretamente sarà davvero difficile, sia per la spesa economica che per le difficoltà di lavoro, ma ci impegneremo a costruire dei solidi legami, dei ponti, fatti di messaggi, contatti, momenti di condivisione durante le giornate o le serate, e poi si sa … il pensiero non lo ferma nessuno e riesce a superare distanze e confini e il nostro pensiero sarà costantemente presso di lei.
Ma per me, per noi, sarà dura.

Cristina

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