4. Atene – in giro con Tina: Keramikos

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Tina è la nostra amica-mamma “corrispondente” dalla Grecia che ci accompagna in giro per Atene

Keramikos o Ceramico, come lo chiamano gli italiani, occupa una piccola parte di quello che era l’antico quartiere attico di Kerameon. Il nome deriva dal precedente insediamento di ceramisti e pittori di vasi, che si stabilirono in questo luogo per sfruttare i depositi di argilla del fiume Eridano. I loro laboratori erano il più importante centro di produzione dei famosi vasi attici.
Scoperto nel 1861 durante i lavori per la costruzione della Pireos, (la strada che conduce al porto omonimo), il Keramikos dal XII secolo a.C. è stato il cimitero della città. Le sue mura furono erette da Temistocle nel 479 a.C. ed ancora oggi se ne possono vedere i ruderi. Attraverso la Porta Sacra i pellegrini entravano in città per l’annuale processione eleusina. Il cimitero del Keramikos era riservato ai personaggi di spicco, mentre la gente comune veniva sepolta nelle zone limitrofe. Gli scavi, iniziati nel 1870 dalla Società Archeologica di Atene, poi affidati all’Istituto Archeologico Germanico, hanno restituito innumerevoli reperti ceramici, rilievi ed iscrizioni funerarie, esposti nel vicino Museo Oberlaender.
La passeggiata lungo la strada che porta al sito e il sito stesso è magnifica, distensiva, dona calma e serenità a chi visita questo luogo, in un certo senso magico.

Per raggiungere il Keramikos: metrò linea blu, da Piazza Sindagma fermata Keramikos; linea verde,da Piazza Omonia fermata di Monastiraki.

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