Che tristezza quando un genitore boicotta le scelte dei figli

Lettera di mamma Braveheart

I miei figli vivono a Bologna ed io a Milano ma solo uno va girovagando il mondo, per ora occasionalmente, a causa del suo dottorato. A volte mi commuovo per le vostre storie e un po’ mi vergogno, perché io sento il distacco pur avendoli in Italia e nemmeno troppo lontani (solo 300 km).

Di recente ho avuto modo di rattristarmi davvero molto a causa del comportamento del padre dei miei ragazzi (siamo separati/divorziati da 17 anni)  che, non avendo mai desiderato che i figli (compresa la femmina che vive con lui) proseguissero con gli studi, ha deciso di interrompere, di sua iniziativa, la corresponsione dell’assegno di contributo al loro mantenimento. Il piu’ grande dei miei figli  frequenta un dottorato che gli prosciuga tutte le energie e si trova ad anticipare tutti i soldi delle trasferte ( voli, alberghi, pranzi, iscrizioni a conferenze), oltre alle spese che ha per vivere (affitto, bollette, spese varie, ecc).  Io ho un lavoro part time, perché a 51 anni sei giudicata da chiunque non idonea al lavoro nonostante anni e anni di esperienza. Quindi i soldini che ho per aiutare i miei ragazzi non sono mai molti. E il piccolo? Non ne parliamo! Frequenta la stessa facoltà del fratello. Ha perso un anno perché suo padre gli ha inviato in ritardo i soldini dovuti e non ha fatto in tempo ad iscriversi al corso che desiderava. E deve penare per ottenere quello che gli spetta per legge. Premetto che il padre non ha problemi economici. Insomma, per il mio ex, i figli vanno fatti per produrre reddito, per avere cose materiali che diano l’idea agli altri di prosperità e agiatezza.

A volte piango, in silenzio, nel pieno della notte, per non farmi sentire dal mio attuale compagno. Piango perché io ho rinunciato al mio mantenimento affinché ai miei figli non mancasse il dovuto. Piango perché non capisco il motivo per cui quest’uomo non è orgoglioso dei suoi figli,  perché li debba ostacolare. Piango perché  mio figlio grande mi  ha detto:  “poi mamma ce ne andiamo a San Diego e ti compro una casa sull’oceano”.

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