“Ciao amore ciao” – un libro che parla proprio come noi

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Da marzo in libreria: Ciao amore ciao di Assunta Sarlo, Cairo Editore, pp. 140, euro 13,00.

Vi proponiamo:

– la recensione di affascinailtuocuore.com

– e il commento di Lella:

“Ho letto il libro di Assunta Sarlo Ciao amore ciao che affronta un tema a noi ben noto: i ragazzi expat e le loro famiglie […]. Vorrei soffermarmi su alcune parole ricorrenti: insegnamento – perdita – guadagno – guida.

Abbiamo insegnato ai nostri figli l’autonomia, l’indipendenza, l’affrancarsi da ogni tipo di abitudine.
Tutto ciò ha comportato la perdita della possibilità di condividere la quotidianità; con questo termine non intendo lo stare sempre insieme ma essere lì quando vorresti esserci, quando loro ci vorrebbero, gioire e soffrire, stringendo le loro mani, perdita di un’affettività che si cerca di mantenere con le lettere, videochiamate, messaggi continui ma privati di quel contatto di cui, quando si invecchia, c’è più bisogno!
Poi c’è il guadagno: la soddisfazione di vederli realizzati, di constatare che studio, impegno, tanti sacrifici hanno incrociato chi li ha saputi riconoscere e ha dato loro ottime gratificazioni, colmando così quel vuoto che si portano dentro, per assurdo “un vuoto” pieno di ricordi: cose rimaste più o meno immutate, luoghi, sapori, profumi della loro terra.
Infine la parola guida: se per tanto tempo siamo stati la loro guida, oggi sono i nostri figli che ci guidano a cominciare dal farci visitare la città dove vivono, per poi continuare a guidarci nella conoscenza di nuove culture, nuovi mondi, ad aprire le nostre menti, imparando a vivere in modo diverso:.

Una valigia sempre pronta e una casa sempre aperta per accoglierli anche se solo per pochi giorni. È importante che mantengano un filo diretto con la famiglia “porto sicuro”, senza mai sentirsi in colpa o egoisti.
Per concludere, torneranno i nostri ragazzi? o ascolteranno l’invito del sociologo Ilvo Diamanti: “non tornate fino a che questo paese non si accorgerà di voi”.
Io, genitore a distanza, al momento mi vedo al centro di quel “triangolo virtuoso”: Calabria – Toscana – Inghilterra…poi si vedrà…” Lella

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