I diritti dei passeggeri

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La Commissaria per i Trasporti dell’UE, Adina Vălean, ha dichiarato che l’Unione europea è “l’unica regione al mondo in cui i cittadini sono completamente tutelati da un insieme di diritti dei passeggeri”.
Ciononostante, i risultati di un sondaggio di Eurobarometro sui diritti dei passeggeri nell’Unione europea rileva che solo il 43% dei cittadini dell’UE che negli ultimi 12 mesi hanno viaggiato in aereo, treno a lunga percorrenza, autobus, nave o traghetto sa che l’UE ha stabilito dei diritti per i passeggeri.
Il 32% degli intervistati sa che nell’UE vigono diritti dei passeggeri per quanto riguarda il trasporto aereo, ferroviario, in autobus, nave o traghetto, ma solo il 14% ha conoscenze specifiche per quanto riguarda il trasporto aereo (l’8% per il trasporto ferroviario, il 5% per i viaggi in autobus e il 3% per i viaggi in nave o traghetto).
La percentuale di viaggiatori che ritengono di essere stati ben informati dei propri diritti da parte delle imprese di trasporto prima del viaggio varia a seconda del modo di trasporto: il 40% per i passeggeri di aerei, il 29% per i passeggeri di navi o traghetti, il 26% per i passeggeri di treni e il 26% per i passeggeri di autobus.
Le percentuali sono ancora più basse per quanto riguarda le informazioni ricevute durante e dopo il viaggio; i partecipanti al sondaggio che hanno avuto problemi durante un viaggio aereo (le cosiddette “perturbazioni del viaggio”) hanno più sovente presentato reclamo rispetto ai viaggiatori che utilizzano altri modi: così ha fatto il 37% dei passeggeri di aerei rispetto al 26% dei passeggeri di autobus, al 24% dei passeggeri di treni e al 18% dei passeggeri di navi o traghetti. Il dato per tutti i modi è pari al 26%.
Nel caso dei viaggiatori che hanno subito una perturbazione del viaggio ma non hanno presentato un reclamo ufficiale (il 72% per cento degli intervistati), il motivo più comune per non presentare reclamo è stato la sensazione che fosse inutile farlo (45%), seguito dal fatto di considerare troppo esigua la somma di denaro in questione (25%); il 53% di coloro che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno subito una perturbazione del viaggio aereo ha dichiarato che la compagnia aerea ha offerto loro qualche forma di assistenza (ad esempio cibo e bevande, volo alternativo, rimborso, risarcimento, alloggio ecc.), indipendentemente dal fatto che i passeggeri avessero reclamato o meno. Solo il 43% dei passeggeri del trasporto ferroviario e il 38% di coloro che hanno viaggiato in autobus, nave o traghetto hanno dichiarato di aver ricevuto un’offerta di aiuto da parte delle imprese di trasporto in caso di perturbazioni. Il 55% degli intervistati che hanno presentato reclamo presso l’impresa di trasporto relativamente alla perturbazione del viaggio dichiara di essere soddisfatto di come è stato gestito il reclamo, ma solo il 37% di quanti hanno subito una perturbazione ha dichiarato di essere soddisfatto del modo in cui l’impresa di trasporto li ha informati in merito alle procedure di reclamo.
Un’ampia maggioranza (81%) di coloro che si sono trovati a richiedere assistenza per una persona con disabilità o a mobilità ridotta (l’8% dei partecipanti al sondaggio) si dichiara soddisfatta del riscontro dell’impresa di trasporto. Una percentuale inferiore (60%) ha espresso soddisfazione nel caso di un viaggio multimodale.
Per conoscere i diritti dei passeggeri del trasporto aereo in Europa, visitate il sito dell’Enac.

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