Lo spazio liberato

lo spazio liberato mod (1)

“Questa casa è troppo grande” vs. “Finalmente c’è un po’ di spazio in più per noi” 

“Potremmo cambiare casa, ora che X è andato via; quest’altra stanza non ci serve” – ho detto a mio marito qualche mese dopo la partenza di X;

“Sei pazza” – si è intromesso l’altro cervello (prima che fuggisse anche lei) – “finalmente ho una stanza in cui dormire ed una stanza in cui studiare” (privilegi dei fratelli e delle sorelle dei cervelli in fuga);

Ok, mio marito ed io conveniamo che non è ancora necessario cambiare casa.

Qualche anno dopo … “Potremmo cambiare casa, ora che anche Y è andata via; queste due stanze non ci servono” – ho detto a mio marito qualche mese dopo la seconda fuga;

“Sei pazza, dove mettiamo tutte le loro cose? E quando vengono? Mica vorrai metterli su un divano?” – mi risponde il pater familias.

E così ho capito che, pur lasciando un gran vuoto in casa, lo spazio non viene affatto liberato: le loro cose sono ancora tutte (o quasi) qui: pigrizia o desiderio di mantenere una continuità?

 

Suggerisco: Gravity (film 2013)

3 pensieri su “Lo spazio liberato

  1. E poi, quando tornano per qualche giorno, ci lamentiamo dello spazio occupato (leggi: disordine ovunque…)

  2. È’ proprio vero che lo spazio non è mai liberato. È’ diverso da quando un figlio si sposa ma resta nei paraggi. Non si sa mai … E se vuole o deve rientrare? Anche se la casa resta troppo grande e vuota , riempirla anche solo pochi giorni all’anno ripaga della spesa. E poi si possono ospitare amici, ospiti stranieri amici dell’espatriato…
    Insomma resta un canale aperto che forse anche “loro” apprezzano.

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