Mamme di Cervelli in Fuga su AltreItalie

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Il Centro Altreitalie, portale di studi sulle Migrazioni Italiane, ha dedicato un articolo a Mamme di Cervelli in Fuga, pubblicato al Numero 53, luglio-dicembre 2016.
Il Centro si propone come luogo di ricerca, incontro, cooperazione culturale nel campo delle migrazioni italiane e delle comunità di origine italiana nel mondo, proseguendo e ampliando, in una prospettiva di rete, il lavoro di ricerca, divulgazione culturale, convegnistica e di pubblicazioni che la Fondazione Giovanni Agnelli ha svolto a partire dagli anni ottanta.

Maddalena Tirabassi ha intervistato la fondatrice del blog, Brunella Rallo. Ecco una piccola anticipazione, per l’articolo completo clicca qui.

 

Brunella Rallo, sociologa di Napoli, madre di due expat, è la fondatrice del blog “Mamme di Cervelli in Fuga, il blog delle mamme e delle famiglie dei nuovi expat” (http://www.mammedicervellinfuga.com/). Il blog è abbastanza articolato, immagino che ci lavorino diverse persone.

“Io sono la fondatrice e autrice del blog; tutti i post in «Cassetta degli attrezzi» sono scritti da me e raccontano episodi di vita vissuta in prima persona (o racconti di amiche); i post in «Trasferte e consigli» anche sono scritti da me (tranne quelli con nickname); le lettere in «Cuore di mamma e papà» sono scritte da nostri followers. Il blog è sviluppato in collaborazione con Graficamente S.l. – una società italiana di marketing e comunicazione – che ha messo a disposizione del progetto una giovane disegnatrice (sono sue le vignette) e una giovane esperta di comunicazione e web management.”

Non è un blog rivendicativo, né nostalgico, né di servizio, né informativo anche se ci si trovano tutti questi elementi. Ma è l’ironia che trionfa, non solo nelle divertenti vignette pubblicate regolarmente nel blog, ma anche nelle numerose «lettere» e post. Viene da chiedersi se le mamme italiane comincino finalmente a trovare gli spazi per smantellare lo stereotipo che le perseguita da quasi un secolo. (A questo proposito c’è un gruppo di ricerca internazionale che ci lavora da alcuni anni (https://lamammaitaliana.wordpress.com/tag/italian-diaspora/). Nel vostro blog serpeggia un po’ del senso dell’umorismo di Elasti nel D di «la Repubblica», o della Chiara di «Una mamma imperfetta» della rai, vi siete rifatte al loro modello?

No, piuttosto direi che quando ho iniziato a progettare il blog avevo in mente i fumetti di Claire Bretecher e proprio per questo cerchiamo di pubblicare sempre una vignetta.

Credits: http://www.mammedicervellinfuga.com

 

Noi storici abbiamo sempre sottolineato come le migrazioni coinvolgessero ben più persone di quelle che partivano e oggi le nuove tecnologie, nella fattispecie il vostro blog, ci consentono di avere infinite testimonianze dirette anche da parte di chi resta. Ma procediamo con ordine, quando nasce il blog, perché, chi ci lavora, come è organizzato?

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