Multiculturalità e gastronomia

Lettera di mamma Etta

Ho letto con interesse la lettera della mamma che parlava di “gap culturale” con la figlia nel Regno Unito e mi ritrovo anche io nella medesima situazione: mia figlia vive da 5 anni a Londra, a volte io e il padre ci sentiamo un pochino come se fossimo provenienti da un “terzo mondo” arretrato rispetto al suo ambiente cosmopolita, aggiungiamo che pur essendo nati e vissuti a Roma, diversi anni fa, per lavoro, siamo stati costretti a trasferirci in provincia di Roma, quindi in effetti già con chi vive in una grande città abbiamo differenti esperienze. Per fortuna dove viviamo, fra circoli culturali cinema e altre attività, ci teniamo abbastanza al corrente e ci impegnamo per far funzionare le cellule grige ma mi rendo conto a volte che con mia figlia cominciano ad esserci sostanziali differenze. Per esempio, nel campo culinario, lei si è totalmente immedesimata nell’ambiente estremamente multietnico inglese e i suoi piatti preferiti sono fusion, europei e orientali, quindi quando andiamo a trovarla ci troviamo a fare la figura di “Totó e Peppino” che andando da Napoli a Milano si portano la pasta e la “pummarola”; la cosa mi fa ridere molto, anche rischiamo di non mangiare, dato che sia io che mio marito proprio non sopportiamo la piccantezza dei piatti thailandesi… A parte questo mi chiedo cosa accadrà se e quando lei e il suo compagno inglese avranno una prole?
Ma, in ogni caso, sono convinta che queste diverse influenze culturali siano una grande opportunità di arricchimento per noi genitori (non di verde età) e siano un grande stimolo a “crescere” e a tenerci al passo, per esempio sto cercando di migliorare la lingua inglese, che mi è indispensabile se voglio comunicare cin il compagno di mia figlia, che in effetti ha notato un miglioramento nella comunicazione, e questo lo ritengo uno degli aspetti positivi della multiculturalità.
Concludendo i nostri figli che sono espatriati ci danno un esempio che tutti noi genitori dovremmo imparare per essere al passo coi tempi.

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