I tanti modi di essere genitori a distanza

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Ci sono tanti modi di essere genitori a distanza.

Attraverso il nostro blog e dai risultati del sondaggio condotto lo scorso anno, possiamo dire di avere individuato almeno quattro forme di genitorialità a distanza; ovviamente si tratta di etichette che rappresentano il fenomeno a mezzo di un’istantanea scattata attraverso un sondaggio.

Solidale: è questo un modo di esprimere la genitorialità attraverso un forte senso di orgoglio, di ammirazione e solidarietà nei confronti dei figli lontani che, tuttavia, non impedisce di indulgere anche momenti di malinconia. L’essere solidali si esprime anche attraverso la ferma convinzione che i giovani debbano fare le proprie scelte senza soffrire di sensi di colpa.

Polemica: si tratta di una forma di genitorialità in cui dolore, insofferenza e collera sono i tratti emotivamente distintivi mentre ammirazione e orgoglio verso i figli all’estero sono sentimenti secondari. Inoltre, la polemica si manifesta, palesemente, nella mancata condivisione della decisione di lasciare l’Italia mentre, latentemente, si manifesta nel non apprezzare affatto il paese in cui i figli vivono, nel sentirsi a disagio quando si è ospiti dai figli, nel provare imbarazzo rispetto alla lingua straniera.

Inquieta: appartiene a chi è alle prime armi nella relazioni a distanza; ciò spiegherebbe perché, ad una profonda malinconia, si associa sempre anche un forte senso di preoccupazione. Quest’ultima si manifesta sia attraverso la costante ricerca di contatto, ricorrendo a tutti i mezzi tecnologici a disposizione, sia aggiornandosi su ciò che accade nel paese straniero che ospita i figli.

Affrancata: è quella che non mostra traccia di sentimenti negativi e che vanta una lunga esperienza nel ruolo a distanza al punto che ormai l’assenza dei figli ha consentito di riappropriarsi, almeno in parte, della propria libertà. Presumibilmente si tratta di genitori anagraficamente più anziani perché, avendo essi maggiore libertà da impegni lavorativi, possono approfittare dei figli all’estero per viaggiare di più.

8 pensieri su “I tanti modi di essere genitori a distanza

  1. Solidale, sono fiera di avere un figlio europeo, prima a Londra adesso a Palma di Maiorca;grazie lui jn casa ci sentiamo più cittadini del mondo.
    E anche un po affrancata dopo 9 anni di questa vita… viaggio di più e questo è bellissimo; poi ci sono i giorni in cui ti scoppia il cuore dalla voglia di abbracciarlo….

  2. Anche io mi sento “solidale” anche perché sono stata io a mandare mia figlia all’estero ed ora sto cercando di fare la stessa cosa col figlio minore. Lei abita a Londra e da subito per me è diventata la città più bella del mondo… Ciò nonostante all’inizio ho pianto ( di nascosto ) ettolitri di lacrime. Essere “solidale” non significa non soffrire e non arrabbiarsi ( per la situazione del nostro paese) ma vedere tutto con spirito positivo. Sono un’inguaribile ottimista!

  3. Solidale al 100%, una figlia a Milano l’altra a Londra, siamo stati noi(io e mio marito) a spingerle a seguire la loro strada ed andare fuori. La malinconia in certi momenti è fuori discussione. Rosita.

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